Phos:Photos:Licht

Fotografieren heißt, teilnehmen an der Verletzlichkeit und Wandelbarkeit  der Menschen oder Dinge.

Susan Sontag

 

La fotografia è un memento mori. Tutte le fotografie testimoniano l’inesorabile decorrere del tempo.

 

 

news /  Eventi

soft opening

11/6/2021 ore 16 – 19 Uhr

NATURA VIVA

Ausstellung / mostra

11/6 – 30/6/2021 – Galleria Sala Thun di Torre Mirana, Trento, via Belenzani 3

Di/mar – Fr/ven ore 9 – 13 / 16 – 19 Uhr;                Sa/sab ore 9 – 13 Uhr

Nell’estate torrida dell’anno scorso un pesce rosso affiorò sull’acqua dello stagno, senza vita. Non aveva resistito al calore? Era semplicemente invecchiato e morto per debolezza, che può capitare anche ai pesci? Era bello quando lo recuperai e posi su un fondo solido, rossiccio il suo tessuto di scaglie, i suoi occhi mi fissavano. Meritava un ritratto prima di seppellirlo.

Così ebbe inizio la storia degli animaletti, che continuavano ad incrociarmi. Una volta un uccello che urtò la finestra e, ancora vivo, cadde per terra pietrificato per lo choc prima di decollare nuovamente. Poi una lucertola che zigzagando si nascose sotto la pedana. Va chiarito che a due passi da casa mia inizia il bosco, quasi un parco attraversato da tanti sentieri. Eppure parecchie piccole creature si smarriscono e si avvicinano alle case.

Questi contatti con la natura nei dintorni di casa mia fu preceduto da incontri con artisti di natura morta nel tardo barocco e nel rinascimento, pittrici che creavano le “Wunderkammern” piene di curiosità attorno al motivo del banchetto abbondante. O anche di sguardi nelle cucine con i piatti della povera gente. Gli animali sempre ebbero un ruolo importante, spesso drappeggiati come carne preparata per i piatti. Tuttora non è niente di indecente abbinare animali morti con piatti preparati per il pranzo benché la cucina asiatica spezzetta gli animali in pezzi minuscoli. Evidentemente i tempi passati adornare il tavolo con conigli e polli morti stavano per esprimere la ricchezza e importanza dei padroni di casa.

La natura morta della cucina era ed è un pezzo di storia sociale, mai sola decorazione graziosa. Esprime opulenza e gioia, ricchezza e povertà, snaturatezza e modestia abbondanza e scarsità.

Come si presenta uno spaccato di questo tipo di cucina nel presente? È questo l’interrogativo di fondo delle mie ricerche. Tanti incontri con piccole creature, vive o morte, incontri effimeri o ripetitivi, furono il mio oggetto di studio. Lo chiamo NATURA VIVA, perché si tratta di un processo vivo, mutuo, stimolato dalla curiosità e dal fascino. La conclusione non si può comprimere in una frase, ma apre lo sguardo verso nuove storie.

NATURA VIVA, questo lo siamo noi, gli esseri senzienti.

Hanna Battisti

Questo lavoro fotografico nasce dalla preoccupazione per tutti gli esseri senzienti, per gli animali che nella nostra cultura e storia riteniamo inferiori. Il nostro atteggiamento verso gli animali è frutto di un antropocentrismo, un senso di superiorità della specie umana, già espressa nella Bibbia, quando Dio dice il suo DOMINIUM TERRAE: Dopo la creazione del mondo Dio disse all’uomo: «Date vita ad altri uomini e popolate la terra; sottomettete a voi la terra e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che popola la terra» (Gen. 1).

Noi, intanto, questo “compito” l’abbiamo espletato perfino troppo bene e abbiamo ampiamente condizionato e stravolto l’ambiente, la natura, gli animali. Un atteggiamento con effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti e più drammatici che mai. Lo vediamo nel rapido declino della biodiversità, nel disastro degli allevamenti di massa, nei mari riempiti di plastica, rifiuti e sostanze velenose, che rubano agli animali acquatici l’ambiente di vita.

Riscoprire l’incantesimo della natura in ogni suo risvolto, la vita e la morte, animaletti non prominenti, non usati dall’uomo né come prodotto alimentare, né come compagno di vita. significa vedere ogni specie con il suo valore intrinseco, come essere senziente, parte della natura come noi stessi.

NATURA VIVA. Ein Küchenstück mit Kleingetier.

 

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Höchste Zeit zum Innehalten 

Es dümpelte ein leuchtend roter Fisch auf der Wasseroberfläche im Teich. Was ist geschehen? War es die Hitze, das Wasser, die Nahrung oder das natürliche Ende eines Lebewesens?

In pandemischen Zeiten kommt an die Oberfläche, was darunter brodelt. Es schleichen sich neue Wörter und Denkinhalte ins Bewusstsein: Unsichtbare Mikrowelten, Zoonosen sind dabei, das ganze Gefüge umzukrempeln und das ist erst der Anfang. 

Wäre das Ökosystem ein einziges Wesen und stünde in Dualität mit der Menschheit, so nagte es jetzt exakt an den Wurzeln von Lebensgewohnheiten, Mobilität, Wirtschaftswachstum und Planbarkeit unseres Lebens. Zum Vorschein kommt, auf welch brüchigen Säulen unsere Lebens- und Wirtschaftsweise steht. Offensichtlich kann unsere Gesellschaft nicht anders, als sich an materiellem Wachstum festzukrallen, an der Expansion von Wirtschaftsräumen, an der Ausbeutung von knappen Ressourcen, an der Zerstörung von Naturräumen, an weltweiter Mobilität.

Das grenzenlose IMMER MEHR, diese menschliche Gier gegen die (eigene) Natur erlebe ich zunehmend als bedrohlich. Im fernen Regenwald wie in den Alpen.

Dabei gibt es die Räume des Innehaltens schon. Es ist eine weibliche Qualität, unabhängig von den Geschlechtern. In diesen Räumen zuhause zu sein heißt, Platz zu schaffen und Weite zu ermöglichen, im Denken, Fühlen und im Tun. Statt jetzt verstärkt das zu fordern und zu fördern, was uns in diese Enge der kurzsichtigen Selbstzerstörung gebracht hat, was den Planeten stöhnen lässt, wünsche ich mir Öffnung für ein neues Nachdenken, für Empathie und Respekt mit den fühlenden Wesen und ihren Lebensräumen, für Kreativität und Kunst. Wachstum muss in die Zukunft hinein neu gedacht und anders gestaltet werden.

Atmen im Yonder

Die Serie “Natura viva”, deren Titel spielerisch um die gewohnte Genre-Bezeichnung kreist, die nicht das Leben, sondern den Tod in den Namen nimmt, schreibt sich mit Licht in sinnliche Zwischenräume ein. “Das Küchenstück mit Kleingetier” ist zweifellos eine Tochter des Stilllebens, der nature morte, wie wir sie kennen, und doch schreibt Hanna Battisti auf dem Palimpsest des Gekannten eine eigenwillige Poesie, schafft “Schönheit im Zwitter der Lücke”, wie Erika Wimmer im lyrischen Herzen dieses Buches schreibt.

Karin Dalla Torre

Aufgrund der Covid-Pandemie verschoben: Präsentation meines neuen Buches:

Natura Viva. Ein Küchenstück mit Kleingetier. ArcaEdizioni, Lavis, 2020 – mit Texten von Karin Dalla Torre und Erika Wimmer Mazohl

Edition   NATURA VIVA   Kleingetier 1-5

SAVE ART. Der Südtiroler Künstlerbund unterstützt mit einem online-shop Künstlerinnen und Künstler in Zeiten der Pandemie.

Online ab 1. Dezember um 11.55 Uhr,  hier. 

Hanna Battisti

NATURA VIVA   Kleingetier – Triptychon, 2020

3 Fine Art Prints Hahnemühle mit 1 cm weißem Rand, in Seidenpapier und handgefertigter Box, mit Deckblatt, je 20×30 cm

signiert, nummeriert
Edition Nr. 2  / 5 Exemplare

Preis: € 450,-

Vorabdruck aus der Serie EIN KÜCHENSTÜCK MIT KLEINGETIER, Ausstellung und Buch der Künstlerin im März 2021

#ARTIGATHOME WILLKOMMEN ZURÜCK

GRUPPENAUSSTELLUNG
17.07.-05.09.2020
Galerie Prisma
Finissage am 4. September von 16 – 21 Uhr

#artigathome

Ein Projekt des Südtiroler Künstlerbunds in Corona Zeiten. Una passeggiata virtuale.

Frühjahr 2020

FOTO:BUCH:SALON

HANNA BATTISTI, GEORG ERLACHER, MARIA HELLEKALEK-AUER, PETER HELLEKALEK, KARL MÄTZLER, ERIKA PIRCHER

Salzburg, 7. Dezember 2019 

ANDERNORTS / ALTROVE

HANNA BATTISTI / ANDREAS BERTAGNOLL / PETER ELVIN / GEORG ERLACHER / CLAUDIA FRITZ / NICOLAS HAFELE / WERNER NEURURER / MARGIT SANTER / ANDREA MARIA TROMPEDELLER, Poesie von ERIKA WIMMER MAZOHL

AUSSTELLUNG _ MOSTRA

4. – 28. Juni 2019
Begrüßung _ saluto Juri Andriollo
Es sprechen _ interverranno Gabriele Wagner, Alexander Zoeggeler

Stadtgalerie Bozen _ Galleria Civica Bolzano

St. Valentinstraße _ Via San Valentino
Plessi Museum Ruheraum _ sala conferenze
BRENNER _ BRENNERO

9. September – 11. November 2018

KUNSTWERKRAUM – Mesnerhaus Mieming (A)
2. – 17. Juni 2018

Buchvorstellung Galerie Prisma

Jänner 2017

EIN MAULWURF BIN ICH. SONO UNA TALPA SAI. Arca Edizioni, 2017

Natura Viva

Im Ausstellungsraum von Benedikta Kier SCHAU:FENSTER:KUNST in Kaltern, 2016

Gewonnene Jahre

Dezember 2015 – Ausstellung im Frauenmuseum Meran

Portraits und Essays von: Tila Mair, Rosanna Cavallini, Grazia Barbiero, Waltraud Staudacher, Ellen Stoeren, Helga von Aufschnaiter, Hildegard Kreiter, Edith Moroder.

LITERATURPREIS

Ein Maulwurf bin ich. Sono una talpa, sai. 

Jury: Carlo Martinelli, Pietro de Marchi, Lisa Ginzburg, Peter Oberdörfer, Josef Zoderer,    

Fiera di Premiero, 2013

Literaturpreis Frontiere-Grenzen 

Land Art

Waldtag der Umweltgruppe Kaltern, 1. Preis, gemeinsam mit Andrea Zingerle im Altenburger Wald, Juni 2014

LA MISURA DELLE COSE

Mostra permanente al Museo MONTAGNADONNA,

Borgo Valsugana, Trentino